Scopri il Potere

Roma non sempre era governata dalla legge.
Spesso era governata dall'oppressione.
Dal timore, dall’umiliazione, dal silenzio.

Gaio Cesare Germanico – Caligola

Le principali fonti che ci raccontano Caligola sono Svetonio, Cassio Dione e Tacito. Nessuno di loro scrive sotto il suo regno. Nessuno gli è favorevole. L'unica fonte contemporanea viene da Seneca, e anch'egli non si risparmia.

Gli Annales di Tacito sono la fonte migliore dove documentarsi sui principati del periodo alto imperiale. Purtorppo peró i volumi riguardanti Caligola sono andati persi. Svetonio e Cassio Dione invece scrivono dopo la sua morte, in un contesto politico che aveva anche probabilmente bisognodi un colpevole, di un esempio, di un mostro. Questo non rende le fonti false. Le rende esacerbate.

La memoria come arma

A Roma la damnatio memoriae non era solo una condanna giuridica. Era una condanna alla memoria.

I difetti diventavano follia. Gli eccessi diventavano perversione. Il potere diventava tirannide.

Caligola non fu solo ucciso. Fu riscritto.

Le “pazzie”

Ad esempio, nel prologo narro di un fatto bizzarro ma realmente accaduto secondo le fonti. Svetonio infatti nel De Vita Caesarum racconta che Caligola ordinò ai legionari di raccogliere conchiglie come bottino di guerra contro Nettuno.

Un gesto assurdo, grottesco, apparentemente privo di senso. Ma forse non lo era.

Forse era una messinscena. Forse una provocazione. Forse la dimostrazione che un esercito obbedisce anche quando l’ordine non ha logica.

A Roma, l’obbedienza contava più della verità.

Il fondo di verità

È improbabile che Caligola fosse solo il folle caricaturale tramandato dalle fonti.

Ma è altrettanto improbabile che tutto sia stato inventato. Nessuna figura viene distrutta così completamente senza aver lasciato ferite. È d'altronde vero che Caligola lasciò Roma in condizioni economiche e morali pessime.

In Le Volte del Palatino ho scelto deliberatamente di raccontare Caligola così come le fonti ce lo hanno consegnato.

Una figura esasperata, distorta, violenta, megalomane.

So bene che questa immagine potrebbe non restituire l’uomo reale nella sua interezza. Ma è l’unica che la Storia ci ha trasmesso.

Per questo ho deciso di non correggerlo, né edulcorarlo. Nelle volte del Palatino, Caligola non è un enigma da risolvere, ma un potere senza freni che ha perso il controllo oltre ogni limite.

È così che Roma lo ha ricordato.
Ed è così che ho scelto di mostrarlo.

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